Benvenuti nel sito della Banda Musicale "G. Cotti" - Città di Asti

Il nuovo logo

Ideato da una giovane studentessa del Liceo Artistico, il logo commemorativo del 170° anniversario dalla fondazione della banda musicale cittadina è stato presentato ufficialmente il 2 giugno scorso. Una chiave di violino stilizzata dà slancio alla composizione nelle tre tonalità di colori caldi collegati alla musica il giallo per il Fa, l’arancio per il Sol e il rosso per il La.

 


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Il nostro Maestro

Sandro Satanassi è nato a Montevarchi nel 1965; avviato giovanissimo allo studio del Pianoforte, ha seguito la sua formazione musicale, presso il Conservatorio "L.Cherubini" di Firenze, ed il Conservatorio "J.Tomadini" di Udine studiando Pianoforte, Composizione, Strumentazione per Banda, Musica Corale e Direzione di Coro e Didattica della Musica. 

Ha frequentato corsi di Direzione, Composizione ed Orchestrazione per Orchestra di Fiati tenuti dai maestri Daniele Carnevali, Lorenzo della Fonte, Jan Van der Roost, Claudio Jose Boncompagni; si è in seguito perfezionato nella Direzione d'Orchestra con il M° Aldo Ceccato e il M° Josè Contreras. Dal 2002 al 2011, è stato titolare, della Cattedra di STRUMENTAZIONE PER BANDA presso il Conservatorio Statale di Musica "Giuseppe Verdi" di Torino, da novembre 2011 è Docente titolare della Cattedra di STRUMENTAZIONE E COMPOSIZIONE PER ORCHESTRA DI FIATI presso il Conservatorio Statale di Musica "Giuseppe Verdi" di Milano. 

Dirige il Corpo Musicale "G.Puccini" di Montevarchi (Ar) dal 1999. Vincitore dello specifico Bando di Concorso, è stato nominato dall’ottobre 2009 Maestro Direttore della Banda “G.Cotti” Città di Asti. 

E’ spesso membro di Giuria nei concorsi nazionali e internazionali, e viene regolarmente invitato come Docente, in Master e Corsi di direzione d’Orchestra, collaborando con autorevoli ed importanti Docenti e Direttori italiani e stranieri. 

 

  

OGNI VENERDì SERA DALLE h.21 SI PROVA AL FINE DI MIGLIORARE SEMPRE PIU' LE CAPACITA' MUSICALI DEGLI STRUMENTISTI E PER POTERSI ESIBIRE AL MEGLIO NEI NUMEROSI IMPEGNI BANDISTICI

Concorso Internazionale di Strumentazione per Banda 2019

Classifica Ufficiale del Concorso:

1° Classificato M° Michele Mangani;

2° Classificato M° Mirko Caruso.

In chiusura dei festeggiamenti per i suoi 170 anni, la Banda Musicale di Asti è lieta di presentare il concerto di premiazione del 1° Concorso di Strumentazione per Banda, indetto in collaborazione con il Comune di Asti, l’Istituto di Musica "G. Verdi", la Fondazione "Centro di Studi Alfieriani", la casa editrice "Edizioni Musicali M. Boario" e con il patrocinio di "ANBIMA Piemonte".

Il concorso, al quale hanno partecipato ben otto Maestri compositori, consisteva nello strumentare una partitura manoscritta del maestro Giuseppe Cotti, inizialmente ideata per pianoforte e coro. Si tratta dell'inno "A Vittorio Alfieri", un omaggio al famoso drammaturgo astigiano, probabilmente scritto in occasione dell’inaugurazione del monumento a lui dedicato, avvenuta ad Asti il 16 novembre 1862. Le parole sono di Giuseppe Regaldi, poeta, insegnante di storia e grande viaggiatore, nato a Novara nel 1809. Giuseppe Cotti, invece, fu una figura importante nel panorama culturale astigiano; direttore dell'Istituto di musica dal 1842 al 1874, organista in Cattedrale, direttore dell'orchestra e del coro del Teatro Sociale, nonché secondo maestro in linea temporale della banda cittadina, che dal 1995 fu a lui intitolata.

Cenni storici

  

La Banda Musicale Giuseppe Cotti, la compagine strumentistica della Città di Asti, ha una storia, che la può a ragione rendere uno spaccato efficace dei cambiamenti della città stessa.

Il 1848, anno importante per l’evoluzione politica dell’intera Europa, registra un evento interessante: la Guardia Nazionale, istituita per difendere monarchia e Statuto, avanzò in quell’anno una richiesta economica per formare un corpo musicale. Il contributo arrivò solo due anni dopo, ma le prime notizie certe risalgono al 1854, quando, il 14 maggio, si tenne il primo concerto per la Festa dello Statuto, sotto la direzione del primo maestro, Giovanni Cima. Scomparso giovanissimo l’anno successivo, divenne direttore Giuseppe Cotti, al quale è intitolata la Banda. Fu una personalità di grande rilevanza: insegnante di canto, pianoforte e compositore alla Scuola di musica, maestro concertatore a teatro ed organista alla Cattedrale della città. Dimostrò una passione straordinaria e sin dagli esordì rese evidente come una struttura musicale stabile potesse offrire valide opportunità per la cittadinanza. L’occasione propizia arrivò nel 1860, quando fu inaugurato il nuovo Teatro Alfieri: è l’anno della prima apparizione ufficiale della Banda musicale. I caratteri di questa prima generazioni sono ben noti: un repertorio ampio ed articolato, a seconda delle circostanze (la banda si esibiva tutte le domeniche, da aprile a novembre, e nel resto dell’anno non mancano le occasioni, via via più frequenti).

Il regolamento del 20 novembre 1874 (il primo documento analogo è del 1860, in cui si parla di un Corpo Musicale Cittadino, pur conservando un carattere militare) vede il passaggio dalla natura militare a quella civile, cambio di identità che non dovette piacere al Maestro Cotti, che presentò in effetti le sue dimissioni.

I maestri che si susseguirono alla direzione della compagine musicale furono prima Vincenzo d’Aloe (1875 – 1878), poi Gaetano Foschini (1875 – 1890), dopo il quale la banda arrivò persino a sciogliersi, fino al 1893. Non fu purtroppo un evento isolato, in quanto a causa dei due conflitti mondiali e di contrasti interni la banda fu più volte sciolta e ricostituita. Sotto la direzione del maestro Ezio Baroncini nel 1948 la formazione ricominciò la sua attività, che divenne tuttavia regolare solo a partire dagli anni Cinquanta: nel 1951 fu la volta di Giovanni Bosi, a cui seguì, nel 1964, Giacomo Zoppi, al quale successero Gianfranco Bottino, Giovanni Paolucci ed infine Carmelo Barbera. Nel dicembre 1995 la banda si costituì Associazione Culturale e nel 1996 assunse la denominazione di Banda Musicale Giuseppe Cotti – Città di Asti, aprendo quella pagina di storia che si sta tuttora vivendo, sotto la guida di Gino Ferraris, Andrea Cupia e Sandro Satanassi, l’attuale Maestro.

Come ha scritto Carlo Francesco Conti ,”la Banda Giuseppe Cotti […] possiede una passione non comune per fare musica e portarla tra la gente. Quindi la storia continua”. E per fortuna è così…

Missa Santa Cecilia con il compositore Jacob de Haan

Domenica 1° dicembre la Collegiata del Santo ha accolto alle 11,15 per festeggiare degnamente Santa Cecilia, patrona della musica, e il 170° di fondazione della Banda, i componenti della “Giuseppe Cotti - Città di Asti” e della Corale San Secondo. Le due compagini hanno animato la Messa con i rispettivi Maestri, Sandro Satanassi e Mario Dellapiana, sotto la direzione del compositore di fama internazionale Jacob de Haan, originario di Heerenveen nei Paesi Bassi, già ospite della Banda nel novembre 2012 quando diresse la master class per direttori d’orchestra di fiati. Dopo un solenne brano iniziale solo strumentale e il saluto rivolto ai Maestri, al Sindaco e all’assessore Imerito, il parroco, don Giuseppe Gallo, ricorda ai tanti presenti che non si tratta di un concerto ma della “Missa Santa Cecilia” diretta proprio dall’autore, il M° de Haan, con la quale “si potranno gustare le gioie della fede nel cammino di Cristo”. E gli interventi musicali dei due gruppi congiunti, come il possente Kyrie e l’articolato Gloria con esultanza finale, e il versetto del Salmo responsoriale proposto, come quello dell’Alleluia, dalla splendida voce del basso Carlo De Bortoli accompagnato all’organo dal M° Dellapiana, impreziosiscono la celebrazione come afferma il celebrante nell’omelia. “Non ha senso un’eucarestia senza canto” dice e ancora “Grazie, Banda e Corale! Non smettete, impegnatevi sempre, San Secondo gode della vostra duplice presenza…”
Il Credo poi, il Sanctus, il Benedictus e l’Agnus Dei confermano la bravura del compositore, dei musicisti e dei cantori ai quali si deve pure il delicato “O sacrum convivium” di Molfino al momento della Comunione. E dopo la benedizione finale, prima del pezzo di chiusura, viene scattata una foto di gruppo con i tre Maestri e con don Gallo che chiama sull’altare anche Carlo De Bortoli in veste di presidente della Corale.

Patrizia Porcellana